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Come gestisco i residui del credito?

Come gestisco i residui del credito?
 
La gestione dei residui di un piano welfare è differente a seconda che gli stessi siano frutto della conversione di un premio detassato o meno.

Nel primo caso, non potendo l’impresa tornare in possesso di cifre dovute al lavorare per il suo contributo al conseguimento del risultato aziendale, in caso di residui alla scadenza del piano di welfare (solitamente di durata annuale, coincidente con l’anno fiscale), il lavoratore può ottenere nuovamente la monetizzazione del premio convertito in welfare, con applicazione di aliquota sostitutiva al 10%.

Nel secondo caso (welfare c.d. on top) la monetizzazione è esplicitamente vietata, come spiegato in diverse sedi dall’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza il datore di lavoro ha davanti a sé diverse possibilità: destinare il residuo (se però questo è stato comunicato in partenza nel contratto/regolamento di welfare) a posizioni individuali di previdenza e assistenza sanitaria; destinarlo, sempre se previsto, a forme collettive di welfare (es. i CRAL); considerare il residuo estinto.

Per quanto la soluzione non sia vietata dall’Agenzia, è meno consigliabile, in termini di prudenza fiscale, destinare i residui al credito welfare dell’anno successivo.




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